Artist : Daniele Sepe Und Rote Jazz Fraktion
Album : Suonarne 1 Per Educarne 100
Genre : Jazz
Bitrate : 194 kbps avg
Source : CD (LP)
Playtime : 00:59:12 (88 MB)
Rls date : 2007-01-18
[Track List]
1. Sintonia N.1 In Do Maggiore "Il Pendolo" 1:21
2. Peaches En Regalia 3:55
3. Come In Coma 6:07
4. Sintonia N.2 In Re Maggiore 0:16
5. Radisol 4:51
6. Il Mondo Visto Dalla Panchina 4:35
7. Sintonia N.3 In Mi Bemolle Maggiore "Il 0:40
Gabbiano"
8. Let Your Past Live 4:11
9. Sintonia N.4 In Si Bemolle Maggiore 0:43
"LIncendio Di Milano"
10.Guzzi Falcone 5:22
11.Sintonia N.5 In Do Minore "Epica" 0:42
12.Zut/A/Traverso 8:15
13.Ever Green 1:28
14.Sintonia N.6 In Fa Maggiore "Cane Nero" 0:26
15.Napoli Centrale 5:54
16.Bianco E Nero 5:09
17.Hasta Siempre 5:17
E un disco sugli anni settanta. Non e un disco retorico, quanto un tributo a
quelli che sono passati alla storia con il nome di "Anni di Piombo", ma che sono
stati anche molto, molto altro. Sono stati anni in cui la politica era un valido
concetto, parte di un mondo a colori, mentre la tv era in bianco e nero, ed aveva
una funzione nella maggior parte dei casi pedagogica e di intrattenimento
intelligente, e non catalizzatrice dei consumi, della vita pubblica come quella
attuale, riempitivo del vuoto culturale cui si riferisce. Le idee circolavano
massicciamente, unite ad un senso di appartenenza e di critica oggi per la
maggior parte andato perduto. Parlare di operai non suonava anacronistico, cosi
come di padroni. Si poteva essere "contro" le stragi di Stato, la strategia della
tensione, senza essere del partito armato. Il tema e riassunto nelle parole che
aprono il brano Bianco e Nero: "forzare il movimento / verso la lotta armata /
portarlo oltre ogni limite / che grande bastardata / loro trenta anni di
isolamento coatto / noi reality / encefalogramma piatto".
Questo disco parla di quel decennio; in senso globale.
La musica - quella suonata e quella che passa per una radio in continua
sintonizzazione - la politica, i ricordi, lo sberleffo, la denuncia.
E" costruito, come un concept-album, o come un Musical, il cui involontario
protagonista e Piero Zamponi, figura immaginaria ed allegorica che racchiude in se
e nelle sue vicende il filo conduttore dell"intero lavoro.
La sequenza dei brani si snoda in maniera cronologica partendo dallo Zappa di
Peaches in Regalia, agli albori degli anni "70, per poi proseguire, alternando
dialoghi, musica, parole a volte colme di ironia, ma anche pesanti come macigni, con
tributi rock a Led Zeppelin e Deep Purple e ai musical glam di Rocky Horror Show
(Come in coma) o freak di Hair (Let your past live) .
Ce il blues, il funk, gli echi di Napoli Centrale (con il brano omonimo dedicato
a James Senese).
Il disco si chiude con la stupenda versione del
classico Hasta Sempre, di Carlos Puebla, un inno di speranza alla rivoluzione
perpetua, da contrapporsi allimperante dottrina
della guerra permanente.
Coinvolgendo oltre 40 musicisti ("tutti a gratis - i veri militanti sono stati
loro" e sottolineato nelle note di copertina)
Daniele Sepe dipinge un affresco coinvolgente che, come sempre nei suoi lavori
- si lascia ascoltare. Ma. oltre a smuovere i piedi
smuove anche la coscienza, con le armi che gli sono piu congeniali: quelle
della parola, della musica.
http://www.danielesepe.com/suonarne%201.html